The revolution of assisted reproduction: sperm cells from bone marrow

Debelleranno la sterilità e forse renderanno le donne in grado di procreare completamente da sole

La notizia potrebbe piacere ad una certa componente integralista del nostro pubblico femminile (o magari a qualche coppia di ragazze innamorate che sognano una vita d’amore e un figlio): non è impossibile infatti che in futuro una donna possa avere un figlio senza alcun contributo maschile.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Newcastle, Gran Bretagna, ha annunciato di essere riuscito a creare, per la prima volta, spermatozoi umani in laboratorio a partire da cellule staminali di embrioni donati da coppie sottoposte a fecondazione assistita. Si tratta di un evento che potrebbe rivoluzionare tutto il campo delle cure della sterilità. I ricercatori spiegano che nell’arco di una decina di anni questa tecnica potrà essere utilizzata normalmente per le cure dei casi di sterilità e non escludono un ulteriore passo avanti. Secondo gli scienziati non è impossibile infatti che si possa produrre sperma anche usando cellule staminali femminili.

LA TECNICA – Gli spermatozoi sono stati ottenuti prendendo le cellule staminali degli embrioni umani e coltivandole in provetta con speciali fattori di crescita fino a trasformarle in cellule germinali, ovvero le cellule riproduttive contenute nei testicoli e nelle ovaie. L’ultimo passo è stato far maturare queste cellule fino a formare gli spermatozoi con il processo naturale detto “meiosi”. Il team britannico ha anche prodotto un video che dimostrerebbe la mobilità degli spermatozoi.

«Questo è un balzo in avanti importante – ha detto Karim Nayernia della Newcastle University and the NorthEast England Stem Cell Institute – e permetterà ai ricercatori di studiare con precisione come nascono e si evolvono gli spermatozoi». «Una maggior conoscenza del seme maschile ci permetterà di capire meglio le cause dell’infertilità in modo da inventare nuove maniere per aiutare le coppie ad avere dei figli», ha concluso Nayernia.
fonte:  ilcorriere.it

3 Risposte

  1. incognita

    Ciao,
    sinceramente credo che riguardo alla possibilità di poter fare passi avanti rispetto all’infertilità queste scoperte potrebbero essere molto utili, ma come tutte le cose vanno prese con la giusta attenzione ed arrivare a far procreare le donne senza il contributo maschile mi sembra un po esagerato e soprattutto di base contro natura..

    28 novembre 2010 alle 20:13

  2. susanna

    ciao, volevo fare alcune domande, ho letto questo articolo su fb e mi sembrava una cosa abbastanza insensata però se è uno studio vero e proprio allora stiamo facendo passi da gigante! il fatto che ci sia ancora gente che cerca di bloccare la ricerca beh svegliamoci insommma! qua non centra la politica o l’etica, la scienza dovrebbe semplicemente avere via libera una volta tanto nella storia! e sinceramente se qualche dio ci ha dato la possibilità materiale di farlo e di scoprirlo beh…se non voleva non ci faceva con le cellule staminali dai

    6 dicembre 2010 alle 15:08

  3. marco

    “Voi siete la più corrotta banda di pervertiti che abbia mai avuto il buon senso di nascondersi in una tana. Vi fu una specie di fruscio, tra loro… un movimento, non un suono. Finalmente: “Che cosa ti ha cambiato, Charlie Johns? Pensavi molto bene di noi, poche ore fa. Che cosa ti ha cambiato?”
    “Solo la verità.”
    “Quale verità?”
    “Non c’è nessuna mutazione.”
    “Il fatto che siamo noi a farlo crea una differenza così grande? Perché ciò che abbiamo fatto è peggio di un incidente genetico?”
    “Solo perché siete voi a farlo.”

    Theodore Sturgeon (1960) “Venere più X”.

    E’ tratto da un libro di fantascienza che ho letto qualche tempo fa… Parlava di una terra futura in cui l’evoluzione aveva portato all’esistenza di esseri umani unicamente ermofroditi…
    in realtà in questo passo è quando il protagonista scopre che quegli esseri venivano creati da modificazioni in laboratorio.. Mi sembrava centrasse..
    Poi il libro è molto “bello” e contiene una sofisticata critica alla repressione sessuale nel corso della storia..

    13 gennaio 2011 alle 14:12

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