The revolution of assisted reproduction: sperm cells from bone marrow

Nel midollo osseo c’ è il segreto della fertilità: Ulteriori scoperte per la vita

Corriere della Sera

03/08/2005

G.Remuzzi

Lo studio pubblicato su Cell e destinato a rivoluzionare uno dei dogmi della medicina la fertilita femminile non è litata esistono le cellule staminali degli ovociti

«Urano è il cielo stellato,figlio di Gea. E Gea viene dal Caos. Urano sposa la madre, ma è geloso dei figli. Gea per proteggerli si allea con Crono, che mutilerà Urano dei genitali. il sangue di Urano cade sulla terra e dà vita ai Giganti e alle Erinni». Come è possibile? Forse perché nel sangue — dice la mitologia c’è lo sperma, che si forma nel midollo osseo e dal midollo passa nel sangue. Mito che un po’ si lega a un mistero (fra i tanti) della medicina di oggi.

Capita che donne, sterili per la chemioterapia, dopo,  quando il midollo si riempie di cellule nuove,  gravide.

Non sarà che davvero — come nel mito dei Greci — il midollo oltre a formare le cellule del sangue serve alla fertilità ? Forse sì.  E adesso, sembra ci siano le prove.  Joshua Johnson e Jonathan Tilly di Boston — avevano già provato ad infrangere un dogma nel 2004, ma il lavoro pubblicato su «Cell» del 29 luglio è uno di quelli che faranno la storia della medicina. Dimostra che nel midollo osseo ci sono cellule staminali capaci di formare oociti. Quando serve abbandonano il midollo,  viaggiano nel sangue fino all’ovaio e là danno origine a nuovi ovociti.

Ancora non è sicuro se questi ovuli possono essere fertilizzati e dare origine a un embrione. Lo studio potrebbe rivoluzionare la cura dell’infertilità, consentire di conservare cellule che saranno uovo, senza ricorre alla fecondazione eterologa, e aiutarci a capire qualcuno dei segreti della menopausa.

Si è sempre pensato che le donne nascano con un numero fisso di ovociti, (sono circa un milione) E che ovociti dopo la nascita non se ne formino più (alla pubertà sono trecentomila, e se ne perdono ogni mese, e quando finiscono è meno pausa) . Ma il lavoro di «Cell» rivoluziona tutto. Forse il numero di oociti non èfisso dalla nascita. C’è, sembra, un segnale che parte dalle ovaie e arriva al midollo, avvisa che servono nuove staminali per fare àltri ovuli, forse per rimpiazzare quelli che si perdono.

Nessuno ha mai osato trapiantare ovaio e testicolo perché lì si formano ovuli e spermatozoi, le cellule della vita. Ma se i ricercatori di Harvard hanno ragione c’ è chi li contesta violentemente in questi giorni, ma i loro esperimenti, per quanto sulle tope, sono molto convincenti — cellule della vita ce ne sono anche fuori dalle gonadi. Avere nel midollo una riserva di cellule che possono diventare oociti è forse il modo per la donna di difendersi dalle malattie (tumori dell’ovaio per esempio o infiammazioni) e poter conservare la fertilità.

E se una fa chemioterapia c’è un’altra chance. E un modo, che nessuno fino ad oggi era riuscito nemmeno ad immaginare, di conservare la specie. E se nel midollo ci sono cellule capaci di produrre ovociti, ce ne potrebbero essere di capaci di fare spermatozoi. Come si pensava nell’antico Egitto dei templi di This, Edfu e File, lì si trovano iscrizioni che fanno vedere come lo sperma si formi nel midollo delle ossa. Che venivano imbalsamate con grande cura, perché potessero conservare la capacità di trasmettere la vita, anche dopo la morte. Intanto questi studi non hanno solo infranto il dogma del numero fisso di ovocìti alla nascita, ma fanno anche vedere come sia debole l’etica — e quella che chiamano bioetica — quando non è legata fortemente alle conoscenze scientifiche. L’etica ci impedisce di trapiantare le ovaie, ma se le cellule del midollo sono capaci di formare ovociti eforse spermatozoi, le cellule della vita si trapiantano anche con il midollo.

Le cellule di Tilly potrebbero un domani saper riparare i tessuti, come le cellule embrionali. Sono staminali adulte. Basta problemi etici allora? Chissà sono staminali, sono adulte, ma sono li per dare origine a ovociti.

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